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June 29 Io ed i ragazzi...EPILOGO...Dopo tanto sento il bisogno di scrivere in modo chiaro ed esporre senza inibizioni quello che è da sempre il mio rapporto con i ragazzi e le mie conclusioni: Ho sempre avuto fin dai primi anni dell’adolescenza problemi a socializzare con i ragazzi: sono sempre stato considerato il cosiddetto bravo bambino, e lo ero davvero (e lo sono ancora): mai una parolaccia, mai uno schiaffo una pedata o un gesto scomposto e manesco, sempre troppo sensibile e troppo per bene per essere considerato qualcosa di davvero divertente ed attrattivo…insomma uno di loro; senza contare che sono sempre andato molto bene a scuola ed anche ciò ha influito ad attrarmi sempre più le ostilità e i rancori dei ragazzi, il più delle volte menefreghisti in ambito scolastico…Al contrario sono sempre riuscito a trovare la complicità delle ragazze per il mio modo di fare abbastanza entrante e socievole ma soprattutto per il mio animo sensibile, capace di ascoltare e soprattutto (ma talvolta purtroppo) di provare un vero affetto nei confronti delle persone a cui tengo: grazie a molte delle mie più grandi amiche ho imparato a esprimere liberamente ciò che penso, a non nascondere dietro la maschera dell’orgoglio i miei problemi, a parlare e a non vergognarsi ad esprimere il proprio affetto perché è una delle cose più belle che esistano…ed è per questo che sono stato, sono, sarò sempre grato a loro per tutto quello che mi hanno trasmesso, insegnato e che mi hanno dato per diventare quello che sono. In casa mia mi hanno però sempre fatto pesare il fatto che sono sempre uscito con amiche e non con amici, e ciò mi ha spesso fatto star male soprattutto perché mi ha fatto riflettere su quella che era la mia diversità nel modo di pensare e di agire. Ho cercato spesso di cambiare la mia personalità per cercar di risolvere questa mia mancanza ma inutilmente…difficilmente si cambia quello che siamo, forse sia perché non lo vogliamo, sia perché alla fin fine pensiamo che mai nessuno cambierebbe per noi e dunque non ne vale la pena. Da un lato ho sempre odiato i ragazzi per il fatto che quasi mai mi hanno considerato ed apprezzato per quello che sono e li ho disprezzati per la loro insensibilità, per la loro superbia, e devo dire che loro non mi hanno mai cercato se non quando facevo loro comodo da un punto di vista scolastico, ma da un lato ho sempre invidiato la complicità che fra loro si creava e dalla quale purtroppo ero sempre escluso…da un lato avrei davvero desiderato almeno per una volta essere accettato come uno di loro, apprezzato per quello che realmente ero…sentirmi anche io un ragazzo come tutti…ma purtroppo questa idillica pretesa non si è mai verificata, lasciandomi sempre in uno stato di bruciante delusione e facendomi sentire uno stupido tutte le volte che tentavo davvero con tutte le mie forze di farmi accettare e di farmi voler bene…e ciò ha creato in me sempre un maggiore blocco nei confronti dei ragazzi dovuto ad un crescente stato di rassegnazione. Eppure dopo tanto tempo e dopo tanti sforzi mi accorgo con amarezza che questa cosa ancora mi fa stare male, e proprio quando ho creduto che potesse essere finalmente superata in realtà mi accorgo con rassegnazione che Claudio è sempre e sempre sarà il ragazzo che non avrà mai davvero degli amici maschi…Fortunatamente ho trovato dei ragazzi che mai fino ad ora erano riusciti ad apprezzarmi in molti momenti come loro hanno fatto: finalmente qualcuno dopo tanto tempo ha apprezzato (o almeno lo spero, o me l’ha fatto credere) realmente per quello che sono, e soprattutto per la mia sensibilità che sebbene sia da sempre stata disprezzata, mi ha portato ad avvicinarmi a loro nei loro momenti di difficoltà e a sostenerli molte volte nelle loro depressioni…ma mi rendo conto che nonostante tutti gli sforzi che faccio per farmi apprezzare, per capirli, e per agire nel modo in cui loro agirebbero, non riuscirò mai a comprendere totalmente quello che è il loro diverso modo di vedere certe cose e di pensare e neppure io credo di riuscire completamente a pensare come pensano loro…Credo che il mio problema con i ragazzi sia un problema di incomunicabilità che ha di fondo un modo di essere, di pensare ed una sensibilità completamente diversi…dunque cosa devo fare??? Merita sforzarsi tanto per parlare a una persona che non parla nella tua stessa lingua??? Addirittura qualcuno di loro mi ha detto di considerarmi uno dei suoi migliori amici e sebbene per me inizialmente ciò abbia significato una delle mie più grandi conquiste personali ha generato poi solo grandi delusioni: mi ha fatto capire quanto sia inadeguato ad avere amicizie vere con i ragazzi per il fatto che io ho un concetto di amicizia troppo forte e forse delle pretese anche maggiori rispetto a quelle che un ragazzo della mia età può avere e dunque dare…e purtroppo ho capito anche quanto i ragazzi troppo spesso siano menefreghisti e superficiali, quanto poco realmente tengano alle persone, e che a rapporti profondi, fondati sulla reciproca fiducia preferiscano legami basati sullo sparare cavolate o cazzate…devo dire che per tutte le considerazioni che ho tratto mi sento più demoralizzato di prima, più ferito, più deluso, più disilluso ma soprattutto rassegato…non so proprio cosa fare…forse non ho ancora trovato davvero i ragazzi giusti ma non credo…la colpa non è la loro…anzi riconosco che spesso mi hanno dato anche troppo…la colpa è la mia…delle mie pretese e della mia inadeguatezza, della mia non presunta ma effettiva diversità!!! Ormai non pretendo davvero più di avere dei veri amici maschi…amici sì, per il sabato sera o per la domenica, ma non Veri amici, come io vorrei, come ho sempre desiderato, che finalmente mi facciano sentire uguale a loro e cancellino dopo tanto tempo tutte quelle che sono state le insicurezze, le sofferenze e le lacrime piante per il sentimento di diversità che mi è sempre stato fatto provare sia in casa mia, sia dai ragazzi stessi nel loro agire…Ho sempre avuto fino ad ora la voglia di sperare, di rischiare a costo di rompersi, di non arrendermi, di sforzarmi di comprendere al massimo, di adeguarsi, di avere fiducia, di non aver paura ma soprattutto di SPERARE…adesso che mi sento un grande stupido e ferito nell’animo un’ennesima volta, non voglio più che questo sia un problema, non voglio davvero rischiare e sperare ancora…voglio fregarmene altamente e cancellare ogni speranza…non voglio più davvero desiderare ed avere degli amici maschi come ho sempre fino ad ora voluta…voglio davvero essere orgoglioso a questo punto della mia diversità e non voglio più farmene un problema, e fanculo a tutti quelli che me lo faranno pesare ( me compreso quando lo faccio)!!!Devo farlo per me, per sopravvivere…Spero tanto di avere la forza di andare avanti su questa linea e di non tornare mai e poi mai indietro; prego Dio di darmi la forza, di rendermi più insensibile e menefreghista perchè non ce le faccio più a stare così male ed illudermi ancora che un ragazzo possa davvero diventare un mio grande amico…non ce la faccio più davvero…SPERO DI FARCELA!!!VOGLIO DIVENTARE INSENSIBILE E SMETTERE UNA VOLTA PER TUTTE DI SPERARE ossia alla fin fine DI ILLUDERMI DI NUOVO!!! Con questo intervento non voglio davvero offendere e soprattutto sminuire l’importanza che io do alle mie GRANDI AMICHE perché loro sono e sempre saranno LA MIA VITA e nulla potrà mai e poi mai cambiarlo…se non ci fossero loro mi sarei di già sparato da tempo…ma purtroppo nonostante tutto l’amore e l’affetto che mi hanno davvero saputo trasmettere e donare ho sempre sentito questa mancanza e questa diversità…e adesso voglio con ogni forza che ho in corpo NON SENTIRLA PIU’. June 27 DISINCANTO: le mie conclusioniPurtroppo sono giunto alla conclusione che se si vuole sopravvivere e cercare di avere un'esistenza abbastanza serena si deve necessariamente cercare di essere sempre più disincantati nei confronti degli altri: non bisogna mai pretendere tanto da loro, anzi non bisogna pretendere proprio NULLA...il più delle volte la colpa è nostra: siamo noi che essendo capaci di provare vero affetto verso coloro a cui teniamo davvero, essendo disposti a dedicare metà dei pensieri di una intera giornata a queste persone , essendo capaci di dare loro un aiuto illimitato senza aver paura della fatica che graverebbe su di noi se ne necessitassero, senza contare la disponibilità che offriremmo loro con gioia se essi solo ce lo chiedessero e avessero bisogno di noi, PRETENDIAMO che loro(appunto queste persone a cui noi desideriamo dare e il più delle volte diamo questo "trattamento" di affetto illimitato e disinteressato) poi ci ripaghino di quello che è il bene che gli abbiamo donato nel nostro stesso modo, ossia il modo in cui a noi ci piacerebbe riceverlo ( e che il più delle volte corrisponde al modo in cui noi lo abbiamo dato)... Bene in realtà purtroppo se noi saremmo capaci di morire per gran parte delle persone a cui noi teniamo, è anche vero che a gran parte delle persone a cui noi teniamo non gli passa manco dall’anticamera del loro cervello di morire per noi e non spenderebbero mai per noi metà dei pensieri di un'intera giornata o perchè di noi non gliene frega nulla oppure perchè o non ne sono effettivamente capaci o non verrebbe loro neppure in mente una idea del genere, non tanto per cattiveria quanto per il fatto che non è una cosa che si addice al loro modo di fare... La domanda che spesso mi sono fatto è questa: perchè spesso rimaniamo delusi dagli altri??? Perchè pretendiamo che queste persone rispondano al nostro bene secondo quelle che sono le nostre aspettative di bene ossia in paragone a quello che è il bene che abbiamo loro dato...ma, rivolgendomi a tutte le persone che come me farebbero di tutto per gli altri dico: fate pure, e donate tutti voi stessi se ciò vi fa stare bene, siate migliori degli altri, amate se vi sentite di amare, e aiutate se lo volete e vi fa stare bene ma NON PRETENDENTE CHE TUTTO CIO' CHE DATE SIA RICAMBIATO NELLA QUANTITA' MA SOPRATTUTTO NEL MODO (E SOTTOLINEO NEL MODO) IN CUI VOI DATE, E DI CONSEGUENZA NEL MODO IN CUI VOLETE CHE VI SIA RESTITUITO...molto, troppo spesso questa grande e forse anche logica e naturale PRETESA genera solo ILLUSIONI...ci illudiamo che le persone che ci stanno intorno ci amino come noi amiamo loro, la pensino come noi riguardo al dare e al ricevere affetto ma poi scontrandoci con la realtà dei fatti non facciamo altro che rimanerne DELUSI...e SOFFRIAMO, SOFFRIAMO, PIANGIAMO E MORIAMO DI PASSIONE MA PER COSA IN EFFETTI??? NON PER UNA COSA CHE E' VERA E REALE MA PER QUELLA CHE E' SOLO UNA NOSTRA PRESUNZIONE, DUNQUE NON QUALCOSA DI REALE MA UN DESIDERIO DI AFFETTO CHE PER QUANTO BELLISSIMO, INCORAGGIANTE E RICCO DI SPEREANZE NASCE DALLA NOSTRA MENTE...NULLA DI PIU'!!! E' SPAVENTOSO:STIAMO MALE PER QUALCOSA CHE NON E' REALE MA CHE NOI VOGLIAMO CHE SIA REALE PUR NON ESSENDOLO... PERCHE' LA GENTE A CUI TENIAMO NON CI RICAMBIA DELL'AFFETTO CHE NOI LE DIAMO COSI' CIECAMNTE??? Le risposte secondo me sono due...o almeno ne ho trovate due: 1) ALLE PERSONE DEL NOSTRO AFFETTO NON GLIENE FREGA UN TUBO: è questo è il caso peggiore, perchè a questo punto siamo noi i poveri illusi che pretendiamo amore da chi non ce lo vuole dare perchè interessato ad altro...ricordiamoci però che amare il prossimo non è mai un peccato...dunque male che vada dobbiamo essere coscienti che anche se abbiamo amato e non ci è stato reso manco un cent vuol dire che siamo pur sempre dei grandi e che prima o poi qualcuno che sia accorgerà di quanto siamo stupendi lo si troverà e (scusate la mancanza di modesta ma ogni tanto ci vuole in un mondo così egoista) sarà una delle persone più fortunate che esistano ad averci preso con sé o come amico/a o come amante…e in tal caso glielo faremo notare ;-P!!! 2)ALLE PERSONE DEL NOSTRO AFFETTO GLIENE FREGA, E FORSE ANCHE ABBASTANZA MA NON SANNO RICAMBIARLO NEL MODO TOTALIZZANTE CHE NOI SPESSO DIAMO E DUNQUE CI ASPETTIAMO E PRETENDIAMO...in parole semplici, ci vogliono bene ma non morirebbero per noi come noi faremmo per loro, o anche se lo farebbero non ce lo danno a vedere, non tanto perchè non vogliono ma perchè non gli RIESCE o non ci pensano neppure perché abituati a pensare certe cose in modo diverso dal nostro...e questo è il caso migliore fra i due...A questo punto un minimo di speranza ci resta: invece di pretendere da chi si ha davanti o amori da favola (fiori, genuflessioni, baciamani, parole dolci, accortezze, messaggi sul cellulare tratti da Shakespeare e lettere con profumo, e anelli di fidanzamento con diamanti contornati da pietre dure…cose comunque che farebbero pur sempre piacere) o amicizie da film (fratellanze eterne dove ognuno dei due personaggi sa quanti peli sulla pancia ha l’altro…insomma fiducia illimitata ed infinita:un perfetto idillio) sforziamoci realmente di capire chi si ha davanti, non quello che vogliamo che diventi o che sia per noi, ma analizziamo con LUCIDITA’ la persona a cui vogliamo bene e analizziamone i pregi e i difetti ma soprattutto i suoi limiti e cerchiamo di capire se realmente SAREBBE CAPACE DI SODDISFARE LE NOSTRE ASPETTATIVE DI AFFETTO… Esempio pratico anche se un po’ stupido e misogino: sto con una ragazza manesca che casomai rutta e non sa cosa è la femminilità…odia le sdolcinerie trovandole stupide…non potrò pretendere da lei lettere d’amore sentimentali con profumo o che accetti con sorpresa o con orgoglio un mazzo di fiori…e manco posso pretendere troppi sbaciucchiamenti perché per lei atteggiarsi così non sarebbe dimostrarmi il suo affetto anzi sarebbe il contrario…potrò ricevere invece anche una bella pacca (cosa che io odio) sulla nuca, ma se so che lei mi vuole bene, sarà il suo particolare modo di dimostrarmelo, e sarà anche quel gesto per me tanto odioso a dirmi che lei ci tiene a me…perché non saprà in altri modi se non in quello dimostrarmi l’amore che prova per me…ed è inutile che io pretenda da lei lettere, poesie, e altre sdolcinerie femminili e che io resti deluso perché non me le dona anche se a me farebbero piacere… devo capire che lei, pur amandomi e volendomi bene, non è capace di amarmi al modo in cui io vorrei ( sdolcinerie ecc…) ma pur a modo suo lei lo dimostra…e alla fin fine è questo che realmente conta!!! DUNQUE I CONSIGLI CHE IO PER PRIMO MI DO E CHE SE VI PIACE POTETE SEGUIRE SONO : 1) SE SI VUOLE PRETENDERE DALLE PERSONE, PRETENDIAMO SOLO QUELLO CHE ESSE SANNO REALMENTE DARE, CIO’ CHE E’ DI LORO COMPETENZA. 2)PRETENDERE IN GENERALE POCO, POCHISSIMO O MEGLIO NULLA DALLE PERSONE ANCHE SE NOI DIAMO LORO TANTISSIMO E SAREMMO CAPACI DI MORIRE PER LORO, PERCHE’ QUANDO LORO CI DARANNO QUALCOSA, QUALSIASI COSA SIA, ANCHE PICCOLA E ANCHE NEL LORO MODO (A NOI ANCHE UN PO’ INCOMPRENSIBILE) CI SEMBRERA’ CHE CI ABBIANO DATO IL MONDO…E NON NE’ SAREMO DELUSI, ANZI SAREMO COSI’ APPAGATI DA ESSA DA NON CHIEDERE NIENT’ALTRO DA LORO.
Dico queste cose perché credo che molto di ciò che ho scritto rispecchi non solo alcune esperienze amorose travagliate di alcune mie grandissime amiche ma anche quelle che sono sempre state le mie incomprensioni nel rapporto con i ragazzi: ho sempre preteso da loro un modo di dare che non è mai stato nelle loro competenze ( e che credo competa più alle ragazze), e spesso ne sono rimasto deluso…ma mi accorgo che molte delle mie delusioni non dipendevano da loro ma da me e dalle mie presunzioni di costruire con loro un tipo di rapporti che essi non danno, non tanto per il fatto che non vogliono dare ma perché non sono capaci di dare nel modo in cui io vorrei, ma danno in un modo che spesso riesco difficilmente a capire...e vorrei tanto ma tanto capirlo!!! June 24 ODIOODIO ODIO ODIO QUANDO LE PERSONE PUNTUALMENTE MI FANNO SENTIRE UN EMERITO IMBECILLE MA SOPRATTUTTO QUANDO MI FANNO PENSARE CHE LE COSE CHE FACCIO SIANO STUPIDE ED INSIGNIFICANTI, QUANDO NON MI COMPRENDONO E QUANDO BRUTALMENTE RENDONO FUTILI ATTRAVERSO LA LORO INSENSIBILITA' (SCHIFOSA) QUELLI CHE SONO I MIEI GESTI DI AFFETTO E DI ATTENZIONE NEI LORO CONFRONTI...CHE RABBIA!!! June 21 RitornoLa lontanza, anche se breve, riesce meglio di qualsiasi altra cosa a renderci coscienti dell' importanza che hanno assunto nella propria esitenza certe persone delle quali momentaneamente ci siamo privati.
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Solo quando non possiamo vederle e stare loro vicino si comprende davvero il valore delle persone a cui vogliamo bene e ci si rende conto di quanto siano realmente indispensabili...e in queste circostanze anche un semplice messaggio ed uno squillo sul cellulare riescono ad acquisire un valore incommensurabile per il semplice fatto che riescono ad annullare ogni reale distanza, sebbene solo per un illusorio ma infinito istante
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Mi siete mancati tutti da morire!!! June 13 LIES"A man can tell a thousand lies I've learned my lesson well" E nonostante tutto continuo a fidarmi ciecamete della gente...non riesco a farne a meno... Tanto fino a che non ci batterò il capo non smetterò di dare la mia fiducia alle persone che mi circondano...credo che comunque valga sempre la pena rischiare, anche se è sempre costante il pericolo di ferirsi di nuovo... CAPIRECredo che un vero amico non si debba limitare a criticare o a giudiacare il comportamento altrui, casomai pure con disprezzo e con superiorità...
E' troppo facile comportarsi in questo modo e credo che alla fine un atteggiamento del genere non generi altro che rancori e continui attacchi, fino alla perdita completa della fiducia.
Un vero amico, se tiene realmente alla persona che gli sta di fronte, deve soprattutto cercare di
capirla
(cosa che putroppo non sempre è così facile da mettere in pratica)
e usare il massimo tatto nel giudicarla in modo tale che non ne resti intimamente ferita.
...CAPIRE E NON SOLO GIUDICARE...
LA COMPRENSIONE E' UNO DEI DONI PIU' BELLI CHE SI PUO' RICEVERE DA UN' AMICIZIA,
e spesso, troppo spesso essa lascia spazio a superficiali giudizi taglienti che hanno solo il triste effetto di allontanare le persone e di indebolire sia i legami, sia gli animi di chi li riceve, gettandoli in uno stato di degradazione peggiore di quello in cui si trovano. June 06 ...ODI ED AMO...Da Beautiful con amore...
Una frase bellissima e verissima che ha detto Bridget a Nik:
"Non voglio negare che ho cercato in tutti i modi di detestarti, ho cercato in tutti i modi di odiarti, ma in realtà quello che sento e quello che realmente voglio è semplicemente amarti"
E proprio vero:
Spesso si odia proprio ciò che si ama e che non si può avere...come dei bambini vorremmo ciò che amiamo tutto per noi, e se non riusciamo ad averlo allora lo cerchiamo di odiare con tutte le nostre forze...
...Il confine fra odio e amore è davvero labile... GRAZIE!!!Ieri ho ricevuto quello che considero uno dei più bei regali di compleanno in assoluto:
Tutti i miei amici che sono venuti a casa mia a farmi una festa a sorpresa
E' stato bellissimo...ma la cosa più bella è stato notare con commozione che non ne mancava neppure uno: mancavano solo la Bene, la Chiary, e la Vero (che non sono potute venire ma hanno compendiato la lora assenza con i loro messaggi di auguri...)...per il resto c'era tutto il nostro gruppo: GRAZIE!!!SIETE STATI PROPRIO GENTILISSIMI...Vi voglio davvero bene!!!
GRAZIE 1000 A:
Giulia Eleonora Veronica Martina Cesare Gabriele Mirko Stefano Giulio Krizia Barbara June 05 ...Pensieri...Per questo ventesimo compleanno voglio darmi un consiglio: voglio smettere di illudermi sulla gente...voglio smettere di pretendere tanto dalla gente ma soprattutto di credere che le persone siano capaci di dare e di agire come vorrei io...Insomma, basta con i filmini mentali, fantasie e i paradisi idilliaci...voglio apprezzare la gente per quello che è, e non pretendere che questa sia come io vorrei, o ritrovare in essa i tratti che io voglio ritrovarvici...anche perchè solo apprezzando la gente per quello che è alla fine si può valorizzare relamente quello che può e che sa dare...se si pretende dagli altri ciò che si vorebbe che essi ci diano, si rimane sempre delusi ma sopratutto non si riesce mai ad aprezzare quello che questi ci danno, perchè lo si considera troppo poco rispetto al nostro desiderio di ricevere...e poi c' è da contare questo: non tutti sanno dare allo stesso modo e talvolta il motivo non è perchè non vogliono dare, ma perchè non ne sono realmente capaci o perchè sanno dare in un loro modo particolare che non rispecchia quello che è il proprio modo di dare e di consolare...ed è per questo che alla fine la loro azione ai nostri occhi sembra insignificante...dunque sapendo prima apprezzare ogni particolare e singolo modo di dare, si può realmente poi apprezzare le persone che ci circondano, e non solo non se ne rimane delusi, ma si hanno più soddisfazioni di quello che si crede...insomma credo che tutto questo discorso si possa riassumere in questa frase:
"Saper pretendere da ogni persona quello che questa è realmente capace di dare" June 03 Bronski Beat_Small Town BoyTELL ME WHY?!? You leave in the morning With everything you own In a little black case Alone on a platform The wind and the rain On a sad and lonely face Mother will never understand Why you had to leave But the answers you seek Will never be found at home The love that you need Will never be found at home
Run away, turn away, run away, turn away, run away. Run away, turn away, run away, turn away, run away.
Pushed around and kicked around Always a lonely boy You were the one That theyd talk about around town As they put you down And as hard as they would try Theyd hurt to make you cry But you never cried to them Just to your soul No you never cried to them Just to your soul
Run away, turn away, run away, turn away, run away. Run away, turn away, run away, turn away, run away.
Cry , boy, cry...
You leave in the morning With everything you own In a little black case Alone on a platform The wind and the rain On a sad and lonely face
Run away, turn away, run away, turn away, run away. Run away, turn away, run away, turn away, run away. |
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